Protezione Civile Bovolenta

Il gruppo nasce alla fine del 1994, con i primi incontri non ancora ufficiali a ottobre dello stesso anno, anche se istituzionalmente il gruppo viene regolarizzato con delibera del Consiglio Comunale nel febbraio 1995.

La prima uscita del gruppo, non ufficiale, è l’8 dicembre 1994 con un intervento di monitoraggio del sito “LA PONTA”, in conseguenza a rischio idraulico, e nei primi mesi del 1995 è intervenuto nel territorio Comunale causa l’esondazione dei “PRATIARCATI” e della zona ARTIGIANALE di via Padova, da febbraio 1995 gli iscritti circa una quarantina di iscritti hanno cominciato a frequentare vari corsi formativi, dal corso di primo soccorso, corso di orientamento, utilizzo di motoseghe, cartografia, nodi e altri corsi messi a disposizione dagli enti della Provincia di Padova.

Da quel momento sono iniziate le successive esercitazioni periodiche, sia a livello Comunale, che a Livello Provinciale e Regionale,con un crescendo di esperienze.

Attualmente il gruppo è coordinato da Paolo Falasco, gli iscritti operativi sono una ventina, il gruppo è iscritto al registro della Prefettura e all’Albo Regionale, in questo modo può operare a livello Nazionale.

Gli incarichi che svolge il gruppo sono di prevenzione, sorveglianza, ricerca persone, scuola sicura, protezione civile generica e altro.

La sede è presso il Palazzo Municipale di via Mazzini, 17. Il gruppo dispone di un fuoristrada, di motoseghe, gruppi elettrogeni, motopompe, tende da campo e di altre attrezzature idonee per affrontare le varie emergenze, inoltre interagisce con il distretto del Piovese e con la Provincia di Padova.

Per chi volesse iscriversi al gruppo comunale di protezione civile può farlo utilizzando un apposito modulo e consegnarlo all'Ufficio protocollo.

 

Il Consigliere Delegato alla Protezione Civile è Davide Pompolani.

 

Foto esercitazione "Paleocapa 2017" - 25 novembre 2017 (foto realizzate da Alessandro Sturaro)

       

Video esercitazione "Paleocapa 2017" - 25 novembre 2017 (video realizzato da Alessandro Sturaro)

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